Song lyrics
L’esistenza degli uomini
È costellata di malvagità
Uno strano comportamento
Prodotto dal ragionamento
Quando è insano, supponente
O afflitto da paure
Mischiate a ferite
Che cagionando dolore
Cercano rimedio nelle parole astute
Nell’ironia che umilia
O nel mezzo sorriso
Che adorna le labbra dell’invidioso
Non è malvagio
Un leone che sbrana la preda
Non è malvagio
Un fulmine che spacca un albero
Non è malvagio
Il fiume che sommerge la vita
Cercando lo spazio che gli spetta
C’è chi volontariamente
Per istinto o costretto dal caso
Malvagio lo è
O lo diventa per davvero
Chi dice di amarti
Ma non c’è quando ti può salvare
Scopre il suo gioco malvagio
Non dimenticarti di lui
Non è malvagio
Un leone che sbrana la preda
Non è malvagio
Un fulmine che spacca un albero
Non è malvagio
Il fiume che sommerge la vita
Cercando lo spazio che gli spetta
La malvagità sta nel cuore
Di chi pur ragionando
Resta immobile di fronte
Allo sprofondare delle vite altrui
Per trarne giovamento
O gradendo il sapore
Di un’amara soddisfazione
L’esistenza degli uomini
È costellata di malvagità
Uno strano comportamento
Prodotto dal ragionamento
L’essere malvagio
È un talento personale
Ti fa sentire geniale
Facendoti vedere un carnevale
Di persone
Che tu credi siano uguali a te
Ma il mondo
È un grande specchio strano
Ti fa vedere anche chi non c’è
Non è malvagio
Un leone che sbrana la preda
Non è malvagio
Un fulmine che spacca un albero
Non è malvagio
Il fiume che sommerge la vita
Cercando lo spazio che gli spetta
Quello dei sentimenti
A volte è un gioco malvagio
Molti preferiscono
Non rischiare di perdere
Altri vi si inoltrano
Architettando le strategie più astute
Convinti che questo gioco
Sia solo questione di calcolo
Di tattica
Ma per vincere
Al malvagio gioco dei sentimenti
È necessario arrendersi
Consegnarsi completamente
Inevitabilmente perdere
Perché la vera vittoria
Al gioco dei sentimenti
È il sacrificarsi
Senza avere rimpianti
Non è malvagio
Un leone che sbrana la preda
Non è malvagio
Un fulmine che spacca un albero
Non è malvagio
Il fiume che sommerge la vita
Cercando lo spazio che gli spetta
La malvagità sta nel cuore
Di chi pur ragionando
Resta immobile di fronte
Allo sprofondare delle vite altrui
Per trarne giovamento
O gradendo il sapore
Di un’amara soddisfazione
L’esistenza degli uomini
È costellata di malvagità
Uno strano comportamento
Prodotto dal ragionamento
Il testo di questa canzone è di Emanuele Conte, tratto dalla trasmissione radiofonica “Wicked Games – Giochi Malvagi” e dal libro “Le frequenze dell’anima“.
Sonorizzazione: ECO Sound Design.
Produzione: Klasspop.it
Progetto musicale: Rolling Lives
Progetto tecnico: podcastevolution.it
© ECRV 2026
Disponibile in versione ebook e cartaceo nelle migliori librerie online – Vai all’elenco >>>

IL SIGNIFICATO DEL TESTO
Il brano scritto da Emanuele Conte nasce all’interno del percorso del programma radiofonico “Wicked Games – Giochi Malvagi” e ne conserva lo spirito riflessivo: un’indagine sul lato oscuro dei comportamenti umani, ma condotta con uno sguardo più filosofico che accusatorio. Non si tratta di una narrazione sul male come evento eccezionale, bensì di un’esplorazione del modo in cui la malvagità si insinua nella quotidianità, spesso in forme sottili e socialmente accettate.
Fin dalle prime immagini, il testo compie una distinzione netta tra la violenza della natura e quella dell’uomo. Il leone che caccia, il fulmine che spezza un albero, il fiume che invade il suo spazio non sono malvagi, perché agiscono senza intenzione morale. In questa prospettiva, la malvagità diventa una prerogativa esclusivamente umana: nasce dal pensiero, dalla coscienza, dalla capacità di scegliere. È proprio il ragionamento, quando si contamina con paura, orgoglio o ferite interiori, a generare comportamenti che feriscono gli altri.
Conte descrive una malvagità che raramente si manifesta in modo plateale. È fatta di parole usate come strumenti, di ironie che umiliano, di sorrisi carichi di invidia. È un male che si muove sotto traccia e che spesso si traveste da intelligenza, da strategia, da apparente lucidità. In questo senso, il testo suggerisce che chi compie il male non sempre se ne riconosce responsabile: può percepirsi come lucido osservatore, come qualcuno che “ha capito il gioco”, mentre in realtà si muove dentro una visione deformata, un mondo-specchio che riflette solo se stesso.
Uno dei nuclei più forti della canzone è il tema dell’indifferenza. La malvagità non è soltanto fare del male, ma anche restare fermi di fronte alla sofferenza altrui quando si potrebbe intervenire. È il vantaggio tratto dal dolore degli altri, o quella soddisfazione amara che nasce dal vedere qualcuno cadere. Qui il male si manifesta come omissione consapevole, come scelta di non agire.
Il discorso si estende poi al terreno dei sentimenti, descritti come un “gioco malvagio” quando vengono affrontati con logiche di calcolo e difesa. C’è chi evita di amare per non rischiare e chi costruisce relazioni come strategie da vincere. Ma il testo rovescia questa impostazione: la vera vittoria nei sentimenti non sta nel controllo, bensì nella resa, nel donarsi completamente accettando la possibilità della perdita. È una visione che contrappone alla malvagità – fatta di manipolazione e distanza – un’etica della vulnerabilità e della presenza.
Particolarmente significativa è l’immagine di chi dichiara amore ma scompare nel momento in cui potrebbe esserci davvero. Le parole, senza responsabilità e senza azione, diventano una forma di inganno: un altro volto della malvagità quotidiana.
Nel contesto di Wicked Games – Giochi Malvagi, questo brano si inserisce come una riflessione coerente sul tema dei “giochi” relazionali e psicologici che caratterizzano i rapporti umani. Non offre soluzioni semplici, ma invita a riconoscere quanto il confine tra bene e male passi attraverso scelte minime, gesti mancati, parole usate o taciute. In ultima analisi, la canzone suggerisce che la vera alternativa alla malvagità non sia la forza, ma l’empatia: la capacità di partecipare alla vita degli altri senza trasformarla in un campo di strategia.


