Song lyrics
C’è qualcosa di te
Che non vedo
Se vuoi dirmi di più
Ti giuro, ti credo
A volte ci sono ore di dolce brezza
Che il viso mi accarezza
Ma poi all’improvviso
Tutto si fa buio
E arrivano I tuoi temporali
C’è un posto che tu non sai
Dove mi nascondo
Quando si oscura il tuo cielo
E inizia la tempesta su di noi
Vorrei ci fosse sempre il sole
E magari anche delle nuvole
Che poi se ne vanno via da sole
Ma all’improvviso
Scoppiano I tuoi temporali
E mi spegni fino in fondo all’anima
Vorrei che andassimo su una montagna
Oltre la paura che ristagna
Arrivare oltre le nuvole
Per restarci fino a mattina
Per capire come ci si può sentire
Quando I temporali vanno a dormire
Ma non si vede più la strada
E io vorrei tornare a casa nostra
Lo vedo dal tuo viso
Quando torni stanco
La tua lontananza la sento di più
Quando sei vicino
Sono malvagi I tuoi temporali
E non mi lasciano scampo
Io vorrei sentire I tuoni che senti tu
Scappare insieme a te dai fulmini
Che squarciano il tuo cielo nero
Ma non ci riesco
Non mi fai entrare nel tuo mondo
Non mi dai un passaggio
Nel viaggio della tua malinconia
Che mi fa tremare
Quando poi diventa rabbia
Vorrei che andassimo su una montagna
Oltre la paura che ristagna
Arrivare oltre le nuvole
Per restarci fino a mattina
Per capire come ci si può sentire
Quando I temporali vanno a dormire
Ma non si vede più la strada
E io vorrei tornare a casa nostra
Pensare che per me sei così forte
Che mi fai sorridere di gusto
E mi sento al sicuro
Quando il tuo umore è quello giusto
Ma ormai non capita quasi più
A volte mi chiedo se io sono ancora io
E tu sei ancora tu
Ma ho paura che quello che siamo stati
Ora se n’è andato e non tornerà mai più
Poi all’improvviso spunta il sole sul tuo viso
Ritorni tu
Un’altra volta forse fino a domani
Ma tanto tornerai a casa col viso scuro
E scapperai di nuovo
In quel tuo mondo
Dove il cielo è sempre nero
E I temporali malvagi non passano mai
Vorrei che andassimo su una montagna
Oltre la paura che ristagna
Arrivare oltre le nuvole
Per restarci fino a mattina
Per capire come ci si può sentire
Quando I temporali vanno a dormire
Ma non si vede più la strada
E io vorrei tornare a casa nostra
Il testo di questa canzone è di Emanuele Conte, tratto dalla trasmissione radiofonica “Wicked Games – Giochi Malvagi” e dal libro “Le frequenze dell’anima“.
Sonorizzazione: ECO Sound Design.
Produzione: Klasspop.it
Progetto musicale: Rolling Lives
Progetto tecnico: podcastevolution.it
© ECRV 2026
Disponibile in versione ebook e cartaceo nelle migliori librerie online – Vai all’elenco >>>

IL SIGNIFICATO DEL TESTO
I tuoi temporali” di Emanuele Conte: una canzone sulle tempeste emotive nell’amore
La canzone “I tuoi temporali” di Emanuele Conte racconta con grande delicatezza la complessità di una relazione in cui l’amore convive con le fragilità interiori di una delle due persone. Attraverso immagini legate al cielo, alla pioggia e alle tempeste, il brano descrive cosa significa restare accanto a qualcuno che alterna momenti di luce a improvvisi periodi di buio emotivo.
Fin dall’inizio emerge un senso di distanza. Il protagonista percepisce che esiste una parte dell’altra persona che rimane nascosta, qualcosa che non riesce davvero a comprendere. Nonostante questo, il desiderio è quello di ascoltare e di credere a ciò che l’altro sente. È il segno di un amore che vuole capire, anche quando non ha tutte le risposte.
La metafora del clima diventa il filo conduttore dell’intera canzone. Ci sono momenti in cui la relazione è serena, quasi leggera, come una “dolce brezza” che accarezza il viso. In quei momenti tutto sembra andare nella direzione giusta e la vicinanza emotiva appare possibile. Ma questa calma non dura a lungo: all’improvviso il cielo si oscura e arrivano i “temporali”.
Questi temporali rappresentano gli sbalzi emotivi, la malinconia o la rabbia dell’altra persona. Non sono semplici momenti di tristezza, ma vere e proprie tempeste interiori che finiscono per coinvolgere anche chi sta accanto. Il protagonista si sente travolto da queste emozioni e racconta come, durante questi momenti, la sua anima venga quasi spenta.
Nonostante il dolore, rimane forte il desiderio di trovare un modo per superare tutto questo insieme. La canzone esprime questa speranza con l’immagine di una montagna da scalare oltre la paura. Arrivare sopra le nuvole significherebbe scoprire come ci si sente quando i temporali finalmente smettono di esistere, quando il cielo torna limpido e stabile.
Tuttavia, uno degli ostacoli più grandi è la difficoltà di entrare davvero nel mondo dell’altra persona. Il protagonista vorrebbe condividere il suo dolore, capire i tuoni e i fulmini che attraversano il suo cielo interiore, ma non gli viene concesso questo spazio. L’altro resta chiuso nella propria malinconia, come se fosse un viaggio che deve affrontare da solo.
Questo crea una sensazione di impotenza: amare qualcuno senza poterlo davvero aiutare. Nel frattempo, il legame continua a oscillare tra momenti di felicità e nuove tempeste. Ci sono attimi in cui il partner torna a essere la persona forte e rassicurante di cui ci si è innamorati, capace di far sentire al sicuro e di far sorridere. Ma quei momenti sembrano diventare sempre più rari.
Proprio per questo nasce una domanda dolorosa: se le persone che erano esistono ancora oppure se qualcosa, nel tempo, è cambiato per sempre. La paura più grande è che ciò che hanno vissuto insieme appartenga ormai al passato.
Eppure, anche quando sembra tutto perduto, a volte il sole torna a comparire sul volto dell’altra persona. È un momento di luce che riaccende la speranza, anche se chi racconta la storia sa che probabilmente la tempesta tornerà ancora.
“I tuoi temporali” diventa così il racconto di un amore fragile ma sincero, fatto di tentativi, attese e desiderio di comprensione. È la storia di chi continua a cercare un posto sereno in cui tornare insieme: una casa simbolica dove, finalmente, le tempeste possano placarsi.


